Tarassaco
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Il Tarassaco "Taraxacum Officinale" non risulta conosciuto nell'antichità; infatti nessun testo
ne parla prima del XV secolo. Nel 1546 Bock lo definisce un diuretico, altri attribuiscono al tarassaco
virtù vulnerarie ineguagliabili. Addirittura alcuni lo utilizzavano come talismano per migliorare i rapporti sociali realizzando delle collane con le sue radici. La medicina ufficiale non accetta nulla di tutto questo; però il tarassaco continua a guarire, ufficiosamente, i malati. |
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All'inizio del XX secolo viene improvvisamente riabilitato: tanto universale è il riconoscimento delle sue
proprietà, che viene chiamata tarassacoterapia ogni terapia che ne faccia uso. Questa pianta si può trovare facilmente nei campi quasi tutto l'anno, fresca, con i fiori chiusi di notte, ma subito aperti al sorgere del sole; le api fanno bottino del suo nettare, le foglie forniscono all'uomo un ottimo alimento. In primavera è possibile raccoglierla tenera per fare gustose insalate e frittate. |
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Le proprietà officinali |
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| Antiscorbutico, aperitivo, colagogo, coleretico, depurativo, diuretico, lassativo, stomachico, tonico. | ||
| In fitoterapia grazie ai suoi principi attivi, tarassosterolo, taraxina e taraxicina presenti in foglie e radici viene confermato il suo uso. Come cibo, succo o decotto serve per disintossicare l'organismo, depurare il fegato e i reni, per dispepsia, anoressia, calcoli, colesterolo, mediante cure stagionali consistenti nella assunzione di tarassaco per una decina di giorni. | ||
| Il suo decotto serve per pulire e rassodare la pelle, gustosa pianta commestibile dal gusto piacevolmente amaro, le foglie più tenere servono per la preparazione di ottime insalate. | ||
| Per ulteriori informazioni vi consigliamo la seguente lettura sulle proprietà del tarassaco e sue caratteristiche | ||








