Cardo Santo
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Una leggenda vuole che il Cardo santo "Cnicus benedictus L." sia stato introdotto dall'India
nel XV secolo, per guarire un imperatore afflitto da emicranie; in realtà è una pianta spontanea
dei Paesi dell'area Mediteranea. Un tempo era considerato un tesoro per i poveri ed
apprezzato come panacea di ogni male (e forse da questo ne deriva il nome santo). Ne vengono usate sia le foglie che le radici per farne decotti oppure infusi. Molti cucinano questa verdura e lo servono bollito e condito con poco olio. |
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Le proprietà officinali del Cardo Santo |
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| Questa pianta è un concentrato di principi attivi: è molto simile al carciofo e quindi ha la capacità di aiutare il fegato nelle sue funzioni ed aiutare anche la cistifellea nell'espellere la bile. | ||
| Antisettico, digestivo, diuretico, febbrifugo, tonico. | ||








