Assenzio Gentile

tavola assenzio gentile   L'assenzio è una delle piante cui la credenza popolare ha maggiormente attribuito un potere magico e stregonesco; pare fosse già utilizzata intorno al 1700-1800 a.C. dagli Egizi come bevanda e se ne trovano citazioni nelle sacre scritture e negli scritti di Plinio e Plutarco nel 150 A.C.
Nella Francia dell'inizio '900 la bevanda di assenzio conobbe una vasta notorietà tanto da accompagnare ed ispirare l'opera di Baudelaire, Emil Zola, Gauguin, Verlaine, Oscar Wilde, Hemingway Van Gogh ( si dice che quest'ultimo si recise l'orecchio in preda ad una crisi di intossicazione di Assenzio) e da costringere la lobby dei vinai a chiederne la proibizione a causa delle diminuite vendite di vino
L'Assenzio Gentile, Artemisia pontica L., è una pianta perenne alta 20-120 centimetri, con un'infiorescenza a pannocchia con numerosi capolini lunghi fino a 4 millimetri.
Noto per l'odore sgradevole e per le sue caratteristiche spiccatamente amare, l'assenzio è circondato da una diffusa credenza che le sue preparazioni siano tossiche.
In realtà le preparazioni di Assenzio possono essere utilizzate con buona sicurezza ed efficacia.
La Cooperativa Erbe aromatiche Pancalieri produce sul proprio territorio questa tipologia di erba aromatica.
 

Le proprietà officinali

 
Antielmintico, coleretico, deodorante, emmenagogo, febbrifugo, insettorepellente, narcotico, stimolante (digestivo), tonico, vermifugo
 
Le virtù salutari riconosciute all'Assenzio sono quelle di stimolare l'appetito e di favorire la digestione agendo sullo stomaco e sul fegato.
Per il suo amaro aromatico è diffusamente impiegato sia nell'industria delle bevande alcoliche (è un componente fondamentale dei vermouth) che delle bibite analcoliche, mentre nell'industria farmaceutica l'assenzio gentile è usato come correttivo del sapore.